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Outdoor furniture design tra automotive e nautica

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Outdoor furniture design tra automotive e nautica

Outdoor furniture design tra automotive e nautica
26 August 2026

L’outdoor furniture design affronta condizioni che incidono direttamente sul progetto: luce naturale, esposizione, variazioni climatiche, rapporto con il paesaggio e modalità d’uso più libere rispetto agli interni. Sedute, lettini e sistemi ombreggianti devono sostenere posture differenti, accompagnare il movimento e mantenere una presenza equilibrata da ogni punto di vista. Anche il comfort dipende da protezione, ombra e relazione con l’architettura.

In questo territorio Pininfarina porta una cultura progettuale maturata attraverso automotive, nautica, mobility e product design. Il contributo riguarda il modo in cui struttura, proporzioni, ergonomia, materiali e comportamento del prodotto vengono sviluppati come parti interdipendenti.

Un approccio multidisciplinare all’outdoor furniture design

La progettazione multidisciplinare consente di affrontare l’arredo outdoor come un prodotto complesso, destinato a interagire con il corpo, lo spazio e condizioni ambientali variabili. Il trasferimento di competenze tra settori interessa soprattutto il rapporto tra funzione e forma, il controllo delle proporzioni, l’integrazione degli elementi strutturali e la riduzione della complessità percepita.

Pininfarina non applica semplicemente forme automobilistiche o nautiche all’arredo. Automotive e nautica offrono contributi complementari: il primo porta precisione, ergonomia e attenzione alle connessioni tra struttura e superficie; la seconda introduce sensibilità verso leggerezza, ingombri, apertura al paesaggio e continuità tra aree interne ed esterne. L’outdoor diventa così un terreno in cui metodi sviluppati per prodotti mobili e ambienti complessi vengono reinterpretati per la vita all’aperto.

Dall’automotive: struttura, precisione ed ergonomia

La struttura come parte del linguaggio formale

Nell’automotive, un elemento tecnico può assumere anche una funzione espressiva. Profili, raccordi e giunzioni partecipano alla percezione complessiva del veicolo, mentre superfici e struttura devono trasmettere solidità senza generare pesantezza visiva. Trasferito al furniture design, questo approccio porta a lavorare sulla relazione tra ciò che sostiene il prodotto e ciò che ne definisce il carattere.

La Onda Collection, progettata per Higold, offre un esempio diretto. Il suo elemento centrale è una fascia in alluminio che sostiene i cuscini, forma il bracciolo e crea una superficie d’appoggio. La struttura rimane visibile e assume un ruolo funzionale ed espressivo, evitando una separazione netta tra telaio e rivestimento. L’alluminio richiama l’esperienza automobilistica di Pininfarina, mentre i tessuti rimandano al mondo nautico.

Onda mostra come il contributo automotive possa riguardare l’organizzazione del prodotto più che un richiamo formale alla velocità. Un unico elemento raccoglie diverse funzioni; i cuscini introducono comfort e morbidezza; il raccordo tra le parti definisce l’identità dell’insieme.

Ergonomia e relazione con il corpo

L’esperienza automotive comprende uno studio costante della postura, dei punti di appoggio e dei movimenti necessari per utilizzare il prodotto. Nell’arredo outdoor questi principi interessano l’inclinazione dello schienale, la profondità della seduta, la distribuzione dei volumi e la naturalezza dei gesti richiesti per cambiare posizione.

Orizzonte Sunbed, progettato per Reflex, integra un meccanismo di regolazione dello schienale azionabile con una mano e privo di leve visibili. La postura può essere modificata attraverso un gesto diretto, mantenendo il meccanismo integrato nella struttura. Il progetto comprende inoltre un vano sotto lo schienale e accessori inseribili nella struttura orizzontale in legno, soluzioni che richiamano l’attenzione nautica verso l’uso efficiente dello spazio.

Dalla nautica: leggerezza, protezione e vita all’aperto

La nautica mette il progetto in relazione costante con sole, aria, acqua, orizzonte e variazioni delle condizioni esterne. Gli spazi devono accogliere attività differenti, mentre peso, ingombri, protezione e libertà di movimento diventano parametri centrali. L’attenzione non riguarda soltanto il singolo oggetto, ma il modo in cui questo partecipa all’esperienza complessiva di un ambiente aperto.

La Segno Outdoor Collection, progettata per Reflex, interpreta questa relazione attraverso una struttura ispirata ai ponti degli yacht e una composizione aperta verso lo spazio circostante. Il passaggio dall’indoor all’esterno interessa soprattutto il rapporto tra telaio, imbottitura e ambiente. I volumi mantengono una presenza definita, ma lasciano maggiore respiro attorno alla seduta e attribuiscono importanza anche alle viste laterali e posteriori.

Il contributo nautico va inteso come cultura progettuale, non come garanzia automatica di prestazioni marine. Porta attenzione alla continuità tra superfici rigide e morbide, agli ingombri e alla possibilità di offrire protezione senza isolare l’utente dal paesaggio.

Movimento, regolazione e schermatura

Un prodotto outdoor può cambiare posizione, inclinazione o grado di apertura durante la giornata. Il movimento deve risultare naturale, integrato nella forma e proporzionato allo sforzo richiesto all’utente. La progettazione comprende quindi il comportamento dell’oggetto, oltre alla sua configurazione statica.

Orizzonte Sunbed traduce questo principio nella regolazione dello schienale, che accompagna il passaggio tra riposo e posizione più eretta senza introdurre comandi estranei alla forma.

Con la Levia Collection, progettata per Higold, il tema si estende alla schermatura solare. Il progetto prende come riferimento la traiettoria del sole e integra sistemi di protezione pensati per intervenire sul rapporto tra luce, ombra e comfort. Apertura, orientamento e protezione diventano parte dell’esperienza quotidiana: l’utente modifica il prodotto e, attraverso di esso, le condizioni dell’area utilizzata.

Levia amplia il significato di outdoor product design: progettare per l’esterno significa intervenire sulle condizioni che rendono lo spazio abitabile, coordinando struttura, movimento e qualità ambientale.

Prodotto, ambiente e punti di vista

Gli arredi outdoor di design partecipano alla composizione dello spazio attraverso proporzioni, distanze e punti di vista. Un oggetto collocato in terrazza, in un giardino o accanto a una piscina interagisce con luce, ombra, vegetazione, acqua e architettura. La sua presenza cambia durante la giornata e viene percepita mentre le persone si muovono intorno ad essa.

Questa condizione richiede attenzione alle viste frontali, laterali e posteriori. La parte retrostante di un divano, la continuità di un telaio o il profilo di un bracciolo possono avere lo stesso peso della vista principale. Da lontano emergono proporzioni e silhouette; da vicino acquistano rilievo raccordi, materiali e superfici di contatto.

La MODO Collection, sviluppata con Green House, mette in evidenza proporzioni, ergonomia ed essenzialità, collegando il progetto all’esperienza automotive di Pininfarina e a una reinterpretazione contemporanea dell’outdoor living. Forme e strutture mantengono una presenza equilibrata in ambienti differenti, mentre il comfort rimane parte della definizione complessiva.

Levia interviene invece sull’ambiente in modo diretto: luce e ombra diventano componenti variabili del progetto e modificano il modo in cui lo spazio viene percepito e utilizzato.

Materiali e dettagli come espressione della funzione

Nell’outdoor i materiali incidono sul rapporto tra struttura e comfort, sulla qualità tattile e sulla relazione visiva con il paesaggio. Il progetto deve coordinare superfici rigide, imbottiture, rivestimenti e meccanismi senza che la varietà dei componenti generi frammentazione.

Onda concentra questa ricerca nell’incontro tra fascia in alluminio e cuscini. Segno Outdoor lavora sul rapporto tra telaio e volumi imbottiti. MODO pone l’accento su proporzioni e chiarezza strutturale, mentre Levia collega la presenza fisica della struttura alla funzione di schermatura. Orizzonte Sunbed integra legno, rivestimento tecnico e meccanismo di regolazione in un oggetto pensato per accompagnare posture differenti.

Il dettaglio assume valore quando rende evidente la relazione tra le parti. Un raccordo può ridurre la discontinuità tra telaio e rivestimento; una fessura può accogliere accessori; una superficie strutturale può diventare appoggio. La qualità deriva dalla capacità di far coincidere funzione, uso e percezione, limitando gli elementi aggiuntivi e gestendo con precisione le transizioni.

Una cultura del progetto che attraversa i settori

I progetti outdoor Pininfarina applicano competenze differenti a una stessa relazione tra corpo, oggetto e ambiente. Onda integra struttura, supporto e segno formale; Orizzonte Sunbed coordina ergonomia e movimento; Segno Outdoor lavora su telaio, imbottitura e apertura verso il paesaggio; Levia interviene su luce, ombra e protezione; MODO concentra l’attenzione su proporzioni, essenzialità e comfort.

Nell’outdoor furniture design, il contributo dell’automotive emerge nel controllo delle proporzioni, nell’ergonomia, nella precisione dei raccordi e nell’integrazione della struttura. La nautica porta attenzione agli ingombri, alla leggerezza, alla protezione e alla continuità con gli ambienti aperti. Il furniture design traduce questi principi in prodotti destinati al riposo, alla socialità e alla qualità d’uso dello spazio esterno.

Domande frequenti

Che cosa si intende per outdoor furniture design?

L’outdoor furniture design riguarda la progettazione di arredi destinati agli spazi aperti, sviluppati considerando struttura, ergonomia, materiali, movimento e relazione con l’ambiente. Luce naturale, esposizione, paesaggio e modalità d’uso incidono sulle proporzioni, sul comfort e sul comportamento di sedute, lettini e sistemi ombreggianti.

Com’è influenzato l’outdoor furniture design di Pininfarina dall’automotive?

L’esperienza automotive porta l’attenzione sull’ergonomia, sulle proporzioni, sui raccordi e sull’integrazione tra struttura e superficie. Nell’arredo outdoor queste competenze si traducono in supporti che partecipano alla forma, meccanismi integrati e soluzioni capaci di coordinare comfort, solidità e leggerezza visiva.

Quali competenze della nautica possono essere applicate agli arredi outdoor?

La nautica richiede di progettare intorno al rapporto con sole, aria, acqua e orizzonte, gestendo con attenzione spazio e ingombri. Nell’outdoor furniture design questa cultura contribuisce alla libertà di movimento, all’apertura verso il paesaggio e alla relazione tra protezione e ambiente circostante.

Quali progetti outdoor mostrano il know-how di Pininfarina?

Onda Collection mostra l’integrazione tra struttura, supporto e forma; Orizzonte Sunbed approfondisce ergonomia e regolazione; Segno Outdoor interpreta il rapporto tra telaio, imbottitura e spazio aperto; Levia interviene su luce, ombra e protezione; MODO lavora su proporzioni, essenzialità e comfort.

Perché luce e ombra fanno parte dell’outdoor furniture design?

Negli spazi aperti, luce e ombra cambiano durante la giornata e influenzano comfort e modalità di utilizzo. Sistemi ombreggianti come Levia mostrano come il progetto possa intervenire su queste condizioni, regolando il rapporto tra apertura e protezione e contribuendo alla qualità dello spazio esterno.

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